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Alessandro Allocca, il giornalista di Latina alla “Corte di Inghilterra”

C’è chi scopre il giornalismo dietro una scrivania e chi, invece, lo incontra… in panchina. Per Alessandro Allocca tutto comincia così, da adolescente, tra le riserve dell’AB Latina. Più che giocare a basket, gli riesce naturale osservare e raccontare le imprese dei compagni di squadra. È il primo segnale di una vocazione che, in breve tempo, lo porta a scrivere per un settimanale e poi per un quotidiano locale, fino a diventare radiocronista di un’emittente privata. Quando comprende che il giornalismo italiano sta cambiando profondamente, sceglie di guardare oltre i confini nazionali e si trasferisce a Londra. Da lì costruisce una carriera internazionale, collaborando con quotidiani e reti televisive italiane e straniere. Battitore libero per scelta, Alessandro Allocca continua a inseguire il futuro, senza voltarsi indietro.

Con l’avanzare dell’età sono diventato più spregiudicato. Un tempo mi faceva quasi timore contattare le persone per chiedere di raccontare la loro storia. Così, quando ho deciso di scrivere ad Alessandro Allocca, giornalista di Latina che da anni vive e lavora in Inghilterra, ero preparato a tutto. Immaginavo che potesse chiedersi: «Ma chi è questo?». Invece è andata così:

«Buongiorno Alessandro. Da cinque anni, ogni domenica, racconto le storie dei personaggi di Latina. Mi piacerebbe raccontare anche la tua. Ti andrebbe?»

«Ciao Emilio, che piacere! Conosco bene la tua rubrica e la leggo spesso. Molti dei personaggi che hai raccontato li conosco, o li ho conosciuti molto bene. Grazie per aver pensato a me. Ma credi davvero che la mia sia una storia interessante? Se tu lo pensi, per me va benissimo.»

Londra: Alessandro Allocca posa davanti Buckingham Palace

Sapere che un giornalista del calibro di Alessandro Allocca segue la mia rubrica è stata una soddisfazione impagabile. Ma, più di tutto, mi ha colpito la sua umiltà. È stata proprio quella, fin dalle prime battute, a farmi apprezzare la persona ancora prima del giornalista.

La storia di Alessandro Allocca

Alessandro Allocca nasce a Latina il 16 agosto 1975. È l’ultimo di quattro figli: prima di lui nascono Vincenzo, Simone e Stefano. Il padre, Antonio, è originario di Napoli; la madre, Lorenza Squaiello, ha invece origini venete. I due si conoscono a metà degli anni Sessanta, quando lo stabilimento della Goodyear apre a Latina e Antonio viene assunto come operaio. Tra Antonio e Lorenza scocca subito la scintilla. Quella storia d’amore li porta a mettere radici a Latina, la città che diventerà casa e che, qualche anno più tardi, vedrà nascere Alessandro.

Latina: Alessandro Allocca ai giardinetti

Alessandro è un bambino vivace, educato e molto curioso. Frequenta le scuole elementari in via Legnano. Proprio in quegli anni, per incanalare tutta la sua energia, i genitori lo avvicinano allo sport e lo iscrivono all’AB Latina, la società di pallacanestro più conosciuta della città. Senza immaginare che proprio quel campo da basket, nell’arena del Circolo Cittadino, sarebbe diventato il trampolino di lancio di una carriera completamente diversa.

Latina Lido: Alessandro con la mamma Lorenza Squaiello

Dopo aver frequentato la scuola media Giovanni Cena, Alessandro ha già le idee chiare. Il mondo dei computer lo affascina sempre di più e, al momento di scegliere la scuola superiore, si iscrive all’Istituto TecnicoIndustriale Galileo Galilei. Proprio in quell’anno la scuola introduce il nuovo indirizzo di Informatica, un’opportunità che Alessandro decide subito di cogliere.

Il giornalismo iniziato dalla panchina

Intanto continua a giocare a basket, o meglio, a seguire le partite dalla panchina, in attesa che il coach gli conceda qualche minuto. Non se ne rammarica: è un ragazzo pragmatico e sa di non essere un campione.

Alessandro Allocca in basso (primo a sx) con i suoi compagni di squadra delle giovanili dell’AB Latina

Proprio durante quelle lunghe attese in panchina scopre, quasi senza accorgersene, la passione per il racconto. È Pietro Antonelli, direttore del settimanale La Piazza, a invitarlo a scrivere di basket sul suo giornale. A soli quindici anni inizia, quasi senza rendersene conto, il suo percorso nel giornalismo.

Alessandro Allocca seduto in basso a sx con alcuni compagni di classe del Galilei

In seguito anche il giornalista Paolo Iannuccelli, grande appassionato di basket, dopo aver letto alcuni suoi articoli, lo invita a collaborare con il quotidiano locale Latina Oggi. Intanto, durante il torneo estivo di basket del Tosarello, Alessandro si diverte a fare lo speaker. È proprio in quell’occasione che viene notato dalla caporedattrice di Radio Luna, Emanuela Gasbarroni, che gli apre le porte del mondo della radio.

Alessandro nella redazione di Latina Oggi

Ottenuta la maturità, Alessandro lascia il basket per dedicarsi alla scuola di giornalismo organizzata dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio. Nel frattempo inizia a lavorare per l’emittente privata Lazio TV, occupandosi di sport, cronaca e spettacolo. A soli vent’anni ottiene il tesserino di giornalista pubblicista, tra i più giovani d’Italia a conseguirlo. Seguono quasi dieci anni di intenso lavoro tra televisione, radio e carta stampata. In quel periodo riesce a conseguire anche il tesserino da giornalista professionista.

Alessandro Speaker al torneo di basket Tosarello

Nel 2011 entra a far parte della redazione di Extra TV, ma dopo due anni l’emittente non riesce a decollare. Il sistema editoriale, messo in difficoltà dalla crisi economica, iniziata nel 2008, sta cambiando profondamente e gli scenari non sono affatto rassicuranti. Alessandro capisce che è arrivato il momento di prendere una decisione, anche drastica se necessario. Non ha voglia di combattere con la cassa integrazione e una eventuale disoccupazione che si sta profilando all’orizzonte.

L’Inghilterra

Così il 5 maggio 2013, una domenica che potrebbe sembrare come tante, parte per Londra. Vuole mettersi alla prova in un contesto internazionale, perfezionare l’inglese e ampliare le proprie competenze giornalistiche. Frequenta corsi altamente qualificanti in alcune delle più prestigiose scuole di giornalismo inglesi e, nel frattempo, inizia a collaborare con la testata la Repubblica, occupandosi soprattutto di videogiornalismo.

Alessandro primo a sx con tutta la sua famiglia

Ma per Alessandro non è ancora abbastanza. È convinto che il futuro dell’informazione passerà sempre più dal digitale. Per questo continua a formarsi, specializzandosi in giornalismo digitale alla London College of Communication e perfezionando il videogiornalismo alla City Lit London School.

L’amore arriva dalla Sicilia

In una domenica di relax del 2015, Alessandro si trova con alcuni amici italiani sul bus 170, che collega Victoria Station a Roehampton. Sullo stesso autobus viaggia una ragazza siciliana, Debora Condello originaria di Naro, in provincia di Agrigento. È una biologa e sta andando a trovare la sorella che vive a Londra. Sentendo parlare italiano, si avvicina al gruppo e inizia a chiacchierare con loro. Ma, più delle parole, sono gli sguardi a parlare: quelli tra lei e Alessandro si incrociano una volta di troppo. Da quel momento, nulla sarà più come prima.

Alessandro Allocca con la moglie Debora Condello

Debora decide di rimanere a Londra, dove oltre all’amore trova anche un impiego nel servizio sanitario nazionale britannico. Dopo il matrimonio civile celebrato nella capitale inglese, i due si sposano anche con rito religioso a Naro, il paese d’origine di Debora. Nel frattempo Alessandro ottiene la cittadinanza britannica. Sul piano professionale collabora con la Rai, La7, Netflix e la Repubblica, insegna nell’università cattolica romana LUMSA. Inoltre, nella capitale britannica, tiene corsi privati di giornalismo e comunicazione.

Le interviste

Nel corso della sua carriera ha intervistato Vasco Rossi, Richard Gere, Roberto Benigni, Woody Allen e i suoi concittadini Tiziano Ferro e Manuela Arcuri, oltre a tanti altri protagonisti dello spettacolo, della cultura, dello sport e della politica. L’ultimo dei premi ricevuti è stato nel 2024: il Best Communicator of the Year della UK Confederation.

Alessandro Allocca mentre intervista lo scrittore inglese Ken Follet,

Tanti anni fa, Alessandro Allocca era solo un ragazzo che osservava le partite dalla panchina dell’AB Latina. Oggi, durante un evento ufficiale, è Re Carlo III ad avvicinarsi per scambiare qualche parola con lui dopo aver scoperto che è italiano. Un episodio che racconta meglio di qualsiasi curriculum il percorso compiuto in questi anni.

Alessandro Allocca a un passo da Re Carlo III d’Inghilterra

L’incontro con Alessandro Allocca

L’appuntamento è al Circolo Cittadino “Sante Palumbo”, il luogo dove, in fondo, è iniziata anche la sua avventura giornalistica. Ci salutiamo con un abbraccio, come se ci conoscessimo da sempre e, fin dai primi istanti, ogni formalità scompare. Mi sento subito a mio agio.

Alessandro, ti fa piacere tornare a Latina?

“Tornare a Latina mi fa sempre piacere. È la città in cui sono nato, dove vivono la mia famiglia e tanti amici. Ormai, però, la vivo da turista. Ogni volta è bello ritrovare i luoghi e gli affetti di sempre, anche se non ne condivido più la quotidianità”

Come l’hai trovata?

“L’ho trovata ferma come l’avevo lasciata. Mi auguro davvero che il Centenario possa rappresentare un punto di svolta e un’occasione per guardare al futuro con maggiore coraggio e ambizione”

Che cosa ti ha insegnato Londra che Latina dovrebbe imparare?

“Che il futuro si costruisce senza dimenticare il passato e che il merito deve venire prima di tutto. Londra sa valorizzare le persone per quello che sanno fare, non per le conoscenze che hanno. È una mentalità che Latina dovrebbe avere il coraggio di fare propria”

Nonostante tutto, Latina continua a sfornare talenti. Cosa ne pensi?

“È una cosa che mi fa molto piacere. Credo che Latina abbia tante persone capaci, spesso più avanti della città stessa. Forse sarebbe il caso di ascoltarle di più e di valorizzarne le idee, perché il futuro passa anche da chi sa immaginarlo prima degli altri”

Un consiglio per i giovani di Latina?

“Non accontentatevi e non abbiate paura di uscire dalla vostra zona di comfort. Viaggiate, fate esperienze all’estero e confrontatevi con realtà diverse. Non per fuggire, ma per tornare un giorno con nuove idee e contribuire alla crescita della nostra terra”

Londra 2020, il giornalista Alessandro Allocca si aggiudica il prestigioso premioBest Story of the Year in a Foreign Language” (Miglior storia dell’anno in lingua straniera)

La panchina dell’AB Latina è rimasta lontana, ma non il modo di guardare il mondo. Alessandro Allocca ha continuato a fare ciò che gli riesce meglio: osservare il cambiamento, capirlo prima degli altri e raccontarlo.

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