Concetta Improta, orgogliosamente pescivendola

Concetta Improta, orgogliosamente pescivendola

Ci sono persone che finiscono per diventare il simbolo di una città, pur senza aver mai ricoperto incarichi importanti. Concetta Conte Improta è una di queste. Per decenni il suo banco del pesce è stato il cuore del mercato coperto di Latina. Oggi quel banco continua a vivere grazie ai suoi figli, a testimoniare una storia fatta di lavoro, generosità e umanità. Donna dal carattere forte e dal cuore generoso, non si voltava mai dall’altra parte davanti a chi aveva bisogno. A chi non poteva permetterselo regalava il pesce, mentre ai bambini che trascorrevano le giornate sulle scale del mercato vendendo qualche treccia d’aglio preparava un piatto caldo. Eppure la sua vita non era stata affatto semplice. Figlia di un pescatore, madre di dieci figli e costretta dalla guerra a ricominciare tutto da capo, non ha mai smesso di lavorare e di aiutare gli altri.

Alessandro Allocca, il giornalista di Latina alla “Corte di Inghilterra”

Alessandro Allocca, il giornalista di Latina alla “Corte di Inghilterra”

C’è chi scopre il giornalismo dietro una scrivania e chi, invece, lo incontra… in panchina. Per Alessandro Allocca tutto comincia così, da adolescente, tra le riserve dell’AB Latina. Più che giocare a basket, gli riesce naturale osservare e raccontare le imprese dei compagni di squadra. È il primo segnale di una vocazione che, in breve…

Walter Grandi, il giornalista che raccontò la nascita di Latina

Walter Grandi, il giornalista che raccontò la nascita di Latina

Ci sono uomini che arrivano in una città per lavoro e finiscono per raccontarne l’anima. Walter Grandi fu uno di questi. Figlio di un dirigente delle Ferrovie, trascorse l’infanzia seguendo i trasferimenti della famiglia in diverse città italiane, maturando uno sguardo attento sul mondo e sulle persone. Nel 1940 giunse a Littoria come impiegato del Monte dei Paschi di Siena. Il suo futuro sembrava quello di un funzionario di banca, ma la sua vera passione era la scrittura. Nel dopoguerra iniziò a collaborare con il Tempo e con altre importanti testate, raccontando la vita e i cambiamenti della città. L’impegno giornalistico divenne presto una scelta di vita. Grandi lasciò infatti il posto in banca per dedicarsi completamente al giornalismo, diventando una delle prime firme della stampa pontina e contribuendo, con i suoi articoli, a documentare la crescita e le trasformazioni di Latina.

Ezio Lucchetti, da Sezze a un ruolo di primo piano a Latina

Ezio Lucchetti, da Sezze a un ruolo di primo piano a Latina

Nella prima metà del Novecento, tra guerre, privazioni e incertezze, per molti italiani la vita fu una continua lotta per la sopravvivenza. Eppure, proprio nelle difficoltà più dure nacquero storie di straordinaria determinazione. Nei piccoli centri come Sezze, dove l’agricoltura e l’artigianato rappresentavano spesso l’unica fonte di sostentamento, il coraggio e il sacrificio erano valori quotidiani. Alcuni cercarono fortuna lontano, emigrando verso terre sconosciute; altri scelsero di costruire il proprio futuro affrontando ostacoli apparentemente insormontabili. Tra questi vi fu Ezio Lucchetti, che con tenacia, impegno e grandi rinunce riuscì a trasformare le difficoltà della sua epoca in opportunità, affermandosi nella professione forense e lasciando un segno nella comunità pontina.