Donata Carelli: la voce creativa di Sabaudia

Donata Carelli: la voce creativa di Sabaudia

Oggi vi porto alla scoperta di Donata Carelli, docente di Lettere, giornalista, scrittrice e sceneggiatrice originaria di Sabaudia. La sua solida formazione umanistica, arricchita da un dottorato internazionale tra Italia e Grecia, si riflette in un percorso brillante che unisce insegnamento e scrittura, spaziando dalla narrativa al teatro e fino ad arrivare al cinema. Dietro un’apparente quiete, Donata custodisce una creatività intensa, capace di nutrire ogni suo progetto. Il suo ultimo libro, Io madre mai, affronta con coraggio il tema complesso della maternità. Tra le sue esperienze figura anche la co-sceneggiatura del documentario: “Soltanto un nome nei titoli di testa”, presentato alla 65ª Mostra del Cinema di Venezia.

Claudio Buccarella: il violinista internazionale che ha scelto Latina

Claudio Buccarella: il violinista internazionale che ha scelto Latina

Latina, spesso ricordata per la sua giovane storia urbanistica, custodisce invece un patrimonio musicale sorprendentemente ricco. Jazz, classica, musica leggera: il suo territorio ha saputo generare talenti e accogliere maestri, al punto che proprio qui è nato il Dizionario della Musica Italiana grazie al lavoro del maestro Claudio Paradiso. Tra le novanta figure emblematiche che hanno contribuito a costruire questa identità sonora c’è anche il violinista Claudio Buccarella, artista dalla carriera internazionale. Dopo aver suonato in prestigiose orchestre, tra cui quella della Rai, ha trovato nei “Musici di Roma” la sua casa musicale per oltre trent’anni, portando la sua arte nelle sale da concerto di tutto il mondo. Insegnante apprezzato in diversi conservatori, arrivò a Latina alla fine degli anni Settanta, per amore, portando con sé l’eredità di una famiglia di grandi musicisti. Vi racconto la sua storia.

Roberto Fanella e quei jeans Armani che fecero epoca a Latina

Roberto Fanella e quei jeans Armani che fecero epoca a Latina

Alla fine degli anni Settanta, quando Latina iniziava a respirare le prime ventate di modernità, un giovane intraprendente decise di scommettere sul futuro. Roberto Fanella, appena ventenne, nel 1979, rilevò un piccolo negozio di abbigliamento giovanile in via Carducci, vendeva soprattutto Fiorucci e altri marchi allora simbolo di un’Italia che cambiava. Lo ribattezzò “Carducci 37”, trasformandolo presto in un punto di riferimento per i giovani della città. Nel 1981 arrivò l’intuizione che segnò il suo percorso: aprì un secondo negozio, Venice, credendo nel talento visionario di Giorgio Armani, che in quegli anni lanciava i suoi primi jeans e dava vita al marchio Emporio Armani. Oggi Roberto, dopo quarantasei anni, insieme al figlio Francesco, nel negozio di Corso della Repubblica che porta il suo nome, continua a diffondere stile ed eleganza a Latina.

Massimo Palumbo: quando l’arte incontra l’architettura

Massimo Palumbo: quando l’arte incontra l’architettura

Parlare di Massimo Palumbo significa raccontare un amico prima ancora che un artista e architetto pontino di raro spessore. In lui convivono la curiosità instancabile e la capacità di trasformare ogni incontro in dialogo, ogni idea in pensiero condiviso. Massimo ama la trasversalità, il confronto, l’apertura verso ciò che è diverso e vitale. È un seminatore di idee e di pensiero. Le sue opere parlano di memoria e comunità, come la scultura dinanzi alla caserma dei Carabinieri di Latina, dedicata ai Caduti di Nassiriya, che si erge in silenziosa bellezza. Guardarla è come ascoltare la sua voce: ferma, poetica, profondamente umana. Alla soglia dei suoi ottant’anni ho deciso di fargli un omaggio con il mio racconto… sperando di esserne all’altezza.