Gabriella Marano, la criminologa di Latina si racconta

Gabriella Marano, la criminologa di Latina si racconta

Questa è la storia di una bambina curiosa, vivace e soprattutto ribelle. Si arrampica sugli alberi, ama studiare e mal sopporta l’autorità di un padre che vorrebbe decidere il suo futuro. Ma Gabriella Marano la propria strada vuole scegliersela da sola. Conseguirà due lauree per poi specializzarsi in criminologia. Da Avellino si trasferisce per amore a Latina ed è proprio dalla città pontina che comincia a costruire la sua carriera, continuando a sfuggire a quel destino già scritto che il padre aveva immaginato per lei. Oggi Gabriella è una criminologa affermata e un volto familiare al pubblico televisivo, grazie alle numerose partecipazioni prima in Rai e poi su Mediaset. Ho voluto incontrarla per farmi raccontare come quella bambina ribelle sia riuscita, alla fine, a diventare esattamente la donna che voleva essere.

Claudio Rabboni e la prima agenzia immobiliare di Latina

Claudio Rabboni e la prima agenzia immobiliare di Latina

Nel 1964 Latina è una città giovane e in piena crescita. Eppure, non c’è ancora un’agenzia immobiliare. Claudio Rabboni vive ad Alessandria, ma ha conservato i rapporti con alcuni amici d’infanzia romani. Sono proprio loro a parlargli di Latina e delle opportunità che quella città può offrire. Claudio decide allora di andare a vedere di persona. Parte insieme all’amico e collega Ulisse Cavallari e i due capiscono che vale la pena provarci. Si trasferiscono a Latina e in via Duca del Mare aprono la prima agenzia immobiliare della città. È l’inizio di una storia che finirà per intrecciarsi con la crescita economica e industriale del territorio. Grazie alle sue capacità di mediatore, Claudio contribuirà anche all’arrivo di alcune importanti industrie. Oggi ha novant’anni e ha deciso di raccontarmi la sua straordinaria avventura.

Ferruccio Bottan, il vigile del fuoco di Littoria

Ferruccio Bottan, il vigile del fuoco di Littoria

Ferruccio Bottan aveva mani capaci di fare molte cose. Sapevano lavorare il legno, costruire mobili, usare gli attrezzi del carpentiere e dell’ebanista. Ma quelle stesse mani sapevano anche diventare leggere quando prendevano una tromba, una fisarmonica o un mandolino. Quando nel 1932 arriva dal Veneto nell’Agro Pontino insieme alla sua numerosa famiglia, porta con sé tutto quello che ha imparato nel paese d’origine. Davanti trova una terra ancora da costruire e una città che sta per nascere. E Ferruccio, a modo suo, contribuirà a farla crescere. Artigiano, musicista, volontario dei Vigili del Fuoco, sarà soprattutto un uomo profondamente legato alla famiglia e alla comunità. Una di quelle persone che non finiscono nei libri di storia, ma che la storia l’hanno vissuta e, qualche volta, l’hanno fatta con le proprie mani.

Paolo Iannuccelli, una vita tra basket, penna e mare

Paolo Iannuccelli, una vita tra basket, penna e mare

Se dovessi raccontare Paolo Iannuccelli attraverso tre immagini, sceglierei una palla a spicchi, una penna e il mare di Ponza. Tre passioni che sembrano lontane tra loro e che invece raccontano perfettamente la sua vita. Il basket, vissuto sul campo prima da giocatore e poi da allenatore; il giornalismo e la scrittura, con tanti libri e storie dedicate alla pallacanestro e ai personaggi pontini; e infine Ponza, l’isola che ama profondamente e alla quale ha dedicato pagine capaci di conquistare l’attenzione nazionale. Questa volta, però, per me sarà un racconto particolare: perché Paolo, prima ancora di essere il protagonista della mia prossima storia, è un amico.