Latina, spesso ricordata per la sua giovane storia urbanistica, custodisce invece un patrimonio musicale sorprendentemente ricco. Jazz, classica, musica leggera: il suo territorio ha saputo generare talenti e accogliere maestri, al punto che proprio qui è nato il Dizionario della Musica Italiana grazie al lavoro del maestro Claudio Paradiso. Tra le novanta figure emblematiche che hanno contribuito a costruire questa identità sonora c’è anche il violinista Claudio Buccarella, artista dalla carriera internazionale. Dopo aver suonato in prestigiose orchestre, tra cui quella della Rai, ha trovato nei “Musici di Roma” la sua casa musicale per oltre trent’anni, portando la sua arte nelle sale da concerto di tutto il mondo. Insegnante apprezzato in diversi conservatori, arrivò a Latina alla fine degli anni Settanta, per amore, portando con sé l’eredità di una famiglia di grandi musicisti. Vi racconto la sua storia.
Una decina di giorni fa ho assistito al concerto dell’orchestra del Liceo musicale Manzoni al Teatro D’Annunzio di Latina, organizzato per i novant’anni della Provincia pontina. La ricorrenza ha offerto l’occasione per ricordare che la storia musicale del territorio è molto più antica del 1934, anno di fondazione della provincia dell’allora Littoria. Per questo sono state individuate novanta figure emblematiche del passato e del presente, selezionate per raccontare l’universo dei musicisti che hanno contribuito a costruire l’identità della nostra comunità.

Il libro del maestro Claudio Paradiso: Novanta musicisti per i 90 anni della provinciaLa selezione, tutt’altro che semplice, è stata affidata al maestro Claudio Paradiso, fondatore del DMI – Dizionario Musicale Italiano, un patrimonio che ben poche città possono vantare. Così, mentre Latina combatte con i suoi problemi quotidiani, vanta una tradizione musicale capace di far invidia a molte realtà millenarie. Ascoltare i ragazzi del liceo Manzoni che hanno suonato e cantato, con passione, “Bella Latina”, brano composto dal professor Orazio De Maio, è stato un momento di autentica emozione.
Sfogliando “Novanta per i 90”, il volume che mi hanno donato per l’occasione, mi sono imbattuto a pagina 47 nel musicista Claudio Buccarella, già segnalatomi dalla mia amica violinista Valentina Ottaviani sua ex allieva. La sua carriera è straordinaria, ma sono rimasto colpito anche dalla sua storia famigliare. Adoro ascoltare queste vicende, perché raccontano il viaggio di talenti e tradizioni che, nel tempo, hanno contribuito a formare la nostra giovane città.
La storia del violinista Claudio Buccarella e della sua famiglia di musicisti

Claudio Buccarella nasce a Napoli il 29 gennaio 1941. È il terzo e ultimo figlio di Giuseppe Alberto, di origine pugliese, e di Giovanna Romano, triestina ma nata in Turchia. Prima di lui nascono i fratelli Cama e Lucio. Giuseppe Alberto è ingegnere ferroviario come suo padre e vive in Grecia, a Salonicco. La famiglia di Giovanna, invece, possiede navi mercantili che fanno spola tra la Turchia e la Grecia. A causa di un incendio originato dalla rivalità tra turchi e greci, lasciano la casa di Izmir e con il loro primo figlio in fasce si trasferiscono a Napoli.
A Napoli, Giuseppe apre un laboratorio fotografico e un negozio di scarpe, mentre Giovanna lavora come sarta, affiancata anche dal marito, che nel frattempo si specializza nel taglio della stoffa. Entrambi coltivano una forte passione per la musica: lui ha una bella voce e ama cantare, lei suona il pianoforte. Anche i loro primi due figli muovono i primi passi nel mondo musicale: Cama studia il clarinetto e Lucio il contrabbasso.

Giuseppe Alberto BuccarellaDurante la Seconda guerra mondiale, con l’arrivo degli americani a Napoli, i due ragazzi iniziano a esibirsi con il loro gruppo nei locali frequentati dai soldati. Terminato il conflitto, entrambi proseguono gli studi al conservatorio. Lucio diventa uno dei contrabbassisti più importanti al mondo, insegna anche al Conservatorio di Santa Cecilia e, per un periodo, ha tra i suoi allievi Gianni Morandi.

Giovanna Romano fotografata dal marito Giuseppe AlbertoGli studi al conservatorio e l’inizio con l’orchestra della Rai
Claudio, ancora bambino è immerso in un ambiente ricco di musica e nel 1951 si iscrive al Conservatorio di Napoli per studiare violino. L’anno successivo il fratello Lucio è tra i fondatori dell’orchestra romana “I Musici”, che conquista fama internazionale per la prima incisione su disco di Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi. La famiglia decide così di seguirlo e si trasferisce a Roma, dove Claudio completa gli studi al Conservatorio di Santa Cecilia, diplomandosi nel 1960 con il massimo dei voti.

Lo accolgono subito come altra spalla dei primi violini al Teatro Massimo di Palermo. L’anno successivo ottiene il ruolo di concertino dei primi violini nell’Orchestra Sinfonica Siciliana. Nel 1962 vince il concorso nazionale per un posto di violino di fila nell’Orchestra Sinfonica della Rai di Roma. In seguito supererà altri due concorsi interni alla Rai, arrivando a guidare la sezione dei secondi violini. In quegli anni conosce Kirsten una ragazza danese e nel 1966 i due si sposano: dalla loro unione nascerà Riccardo.

Il maestro Claudio Buccarella con il violino a VeneziaNel 1970, a Latina, apre la prima scuola di musica: l’Istituto musicale comunale “Fabritio Caroso da Sermoneta”, che ha sede all’ex Opera Balilla. Fin da subito il Comune chiama musicisti di alto livello a insegnare, tra cui il violinista Claudio Buccarella. La città può vantare anche un altro primato: la nascita di una delle prime scuole medie in Italia a indirizzo musicale, la “Giovanni Cena”, resa possibile grazie alla lungimiranza del preside Sebastiano Ripepi.
L’arrivo a Latina

Claudio Buccarella inizia a frequentare Latina e a stringere amicizie. Partecipa a concerti, eventi e feste, si iscrive al Rotary. Proprio durante una festa rotariana, organizzata a Sermoneta al Charlie Brown, conosce la professoressa di lettere Maria Gabriella Danella, originaria di Pontecorvo, in provincia di Frosinone, ma insegnante a Latina nella scuola che poi diventerà la “Giuseppe Giuliano”. Dopo aver ottenuto il divorzio dalla prima moglie, Claudio sposa Maria Gabriella e il 12 dicembre 1978 si trasferisce definitivamente a Latina.
Sempre nel 1978 Claudio entra a far parte dell’orchestra “I Musici”, nella quale suona anche il fratello Lucio. Con il celebre gruppo musicale si esibirà in tutto il mondo. Nel frattempo, a Latina, la scuola di musica chiude e il Ministero istituisce il Conservatorio, come sede staccata del Santa Cecilia di Roma, attivo dall’anno accademico 1979/1980. L’istituzione diventa autonoma e, nel 1991, riceve il nome di Ottorino Respighi.

Il maestro Buccarella in uno dei tanti concerti in giro per il mondo Ma il Maestro, oltre a suonare con I Musici, inizia anche a insegnare in diversi Conservatori: prima a Frosinone, poi a Pescara e, dal 1986, a Latina, dove tiene i corsi di quartetto, musica da camera e violino fino al 2006. Nel capoluogo pontino fonda anche il gruppo di archi Praeludium, coinvolgendo giovani talenti del territorio. Inoltre dirige al Teatro D’Annunzio Il Barbiere di Siviglia, mentre a Roma e a Milano porta in scena: Lo frate ’nnamorato di Giovanni Battista Pergolesi.

Il maestro Buccarella con una parrucca del '700 quando ha diretto Lo frate ’nnamorato Tornerà a suonare saltuariamente con l’orchestra della Rai, accompagnando alcuni tra i più importanti artisti della musica leggera italiana, come Mina e Ornella Vanoni. Con il suo violino sarà accanto anche a Ennio Morricone. È stato inoltre direttore artistico del Circuito intercomunale di musica classica, promosso dal Consorzio per i Servizi Culturali di Latina e dalla Regione Lazio. Oggi il Maestro Claudio Buccarella è in pensione, ma segue come spettatore appassionato i numerosi concerti che musicisti e orchestre eseguono sul territorio pontino.
L’incontro con il Maestro
Incontro il Maestro Claudio Buccarella nella sua casa. Non lo avevo mai conosciuto prima. Mi accoglie con grande cordialità, rivelandosi una persona gioviale e disponibile a raccontare la storia della sua famiglia, dalle origini davvero singolari.
Maestro, quale sono stati i concerti dove ha avvertito un’emozione particolare?
“Mi è capitato alla Filarmonica di Berlino, a Tokyo e a New York, al Carnegie Hall, considerata una delle più importanti sale da concerto al mondo, sia per la musica classica che per quella leggera. In questi luoghi, quando affronti un assolo, ti viene la tremarella”
Latina cosa rappresenta per lei?
“Sicuramente una parte importante della mia vita. In questa città ho stretto molte amicizie e ho avuto tantissimi allievi. Con alcuni di loro sono ancora in contatto”
Ho visto che nell’orchestra I Musici c’è ancora un Buccarella, è un suo parente?
“Sì, è mio nipote Francesco che suona il clavicembalo. Lui è il figlio di mio fratello Lucio, uno dei fondatori dell’orchestra”

Il maestro Buccarella con I Musici in GiapponeOggi Claudio Buccarella continua a seguire con curiosità tutto ciò che accade nel panorama musicale pontino. La sua storia, arrivata a Latina quasi per caso, è diventata parte della storia culturale della città. E ascoltandolo raccontare la sua vita, si capisce quanto la musica abbia contribuito a costruire, nel tempo, l’identità di questo territorio giovane ma ricco di talenti. Un’eredità preziosa, che continua a vivere nelle scuole, nei teatri e nei ragazzi che ogni giorno scelgono di far risuonare la loro passione proprio qui, a Latina.
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