Natasha Bozharova: il segno contemporaneo in una città del Novecento

Natasha Bozharova: il segno contemporaneo in una città del Novecento

Latina è una città giovane, nata nel Novecento, con un’ identità artistica rimasta per decenni ancorata a un immaginario preciso. Le forme solenni di Ulderico Conti e le figure monumentali di Egisto Caldana e Pasquale Rizzoli hanno scolpito non solo la pietra, ma anche la memoria collettiva della città. Tra madri rurali, seminatori e il Genio della Bonifica, tutto è rimasto a lungo sospeso in un tempo immobile, quasi cristallizzato. Poi, quasi in silenzio, qualcosa è cambiato. È arrivata Natasha Bozharova, giovane scultrice di origine macedone, che in poco più di dieci anni ha iniziato a lasciare un segno nuovo e riconoscibile. Le sue opere, dall’omaggio agli alpini al volto di Sandro Pertini fino al tributo a Vincenzo D’Amico, aprono Latina a una dimensione contemporanea, viva e in dialogo con il presente.

Lina Bernardi, la donna che insegnò a Latina ad amare il teatro

Lina Bernardi, la donna che insegnò a Latina ad amare il teatro

A Latina il suo nome circola da anni come quello di una leggenda discreta. Non solo per la carriera, lunga e ricca, ma per il modo in cui Lina Bernardi ha saputo abitare il teatro e la vita degli altri. Circa due mesi fa è venuta a mancare, lasciando un vuoto profondo nel mondo dello spettacolo e nella città. Molti attori e attrici di Latina devono a lei l’inizio, o la prosecuzione, del proprio percorso teatrale. Lina aveva infatti un dono raro: riconoscere il talento quando era ancora fragile, appena accennato. Attrice intelligente e generosa, Bernardi ha attraversato cinema, televisione e palcoscenico. Ma il suo vero amore è sempre stato il teatro: il luogo dove la sua sensibilità artistica e umana trovava la forma più viva, e dove ha lasciato un segno profondo in chi ha avuto la fortuna di incontrarla.

Donata Carelli: la voce creativa di Sabaudia

Donata Carelli: la voce creativa di Sabaudia

Oggi vi porto alla scoperta di Donata Carelli, docente di Lettere, giornalista, scrittrice e sceneggiatrice originaria di Sabaudia. La sua solida formazione umanistica, arricchita da un dottorato internazionale tra Italia e Grecia, si riflette in un percorso brillante che unisce insegnamento e scrittura, spaziando dalla narrativa al teatro e fino ad arrivare al cinema. Dietro un’apparente quiete, Donata custodisce una creatività intensa, capace di nutrire ogni suo progetto. Il suo ultimo libro, Io madre mai, affronta con coraggio il tema complesso della maternità. Tra le sue esperienze figura anche la co-sceneggiatura del documentario: “Soltanto un nome nei titoli di testa”, presentato alla 65ª Mostra del Cinema di Venezia.

Claudio Buccarella: il violinista internazionale che ha scelto Latina

Claudio Buccarella: il violinista internazionale che ha scelto Latina

Latina, spesso ricordata per la sua giovane storia urbanistica, custodisce invece un patrimonio musicale sorprendentemente ricco. Jazz, classica, musica leggera: il suo territorio ha saputo generare talenti e accogliere maestri, al punto che proprio qui è nato il Dizionario della Musica Italiana grazie al lavoro del maestro Claudio Paradiso. Tra le novanta figure emblematiche che hanno contribuito a costruire questa identità sonora c’è anche il violinista Claudio Buccarella, artista dalla carriera internazionale. Dopo aver suonato in prestigiose orchestre, tra cui quella della Rai, ha trovato nei “Musici di Roma” la sua casa musicale per oltre trent’anni, portando la sua arte nelle sale da concerto di tutto il mondo. Insegnante apprezzato in diversi conservatori, arrivò a Latina alla fine degli anni Settanta, per amore, portando con sé l’eredità di una famiglia di grandi musicisti. Vi racconto la sua storia.