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La Riviera di Maurizio e Clara: mezzo secolo di fiori e passione a Latina

Era il 1970 quando, sotto un grosso palazzone appena sorto, accanto al quartiere delle case popolari di Latina, aprì un negozio di fiori. Dove fino a poco tempo prima c’era solo un campo d’erba, cominciò a germogliare una storia fatta di lavoro, passione e bellezza. A darle vita furono Maurizio e Clara, che fino ad allora avevano fatto tutt’altro mestiere. In poco tempo divennero maestri dell’arte floreale, conquistando clienti ben oltre i confini del quartiere. Quel negozio si chiamava La Riviera. Oggi non ci sono più né La Riviera né Maurizio e Clara, ma chi li ha conosciuti porta con sé il ricordo di due persone che hanno saputo trasformare i fiori in emozioni. La loro eredità non è un negozio, ma la bellezza che hanno lasciato nel cuore di tanti.

Come nasce l’idea di raccontare questa storia

In questo ultimo periodo ho trovato e raccontato diverse attività storiche di Latina che ancora continuano a lavorare. Ma ci sono anche quelle che per vari motivi, hanno chiuso definitivamente dopo oltre mezzo secolo di vita. Di queste, scrivo con sottile malinconia… Un paio di anni fa ricevetti un messaggio da Carlo Paluzzi, con cui condivido l’amicizia su Facebook: mi suggeriva di raccontare la storia del negozio di fiori La Riviera, che allora sembrava vicino alla chiusura.

Latina Piazzale Gorizia: il negozio di Fiori La Riviera di Maurizio e Clara

Quel messaggio, però, finì sepolto tra tanti altri e me ne dimenticai. Qualche giorno fa Carlo me lo ha ricordato, scrivendomi di nuovo. Stavolta non ho perso tempo: mi sono fatto dare i contatti e ho deciso di raccontarvi questa bella storia di Maurizio De Cesaris e Clara Tosarello.

La storia di Maurizio

Maurizio De Cesaris nasce a Cisterna di Latina il 26 gennaio 1939, secondo di tre figli. Il padre Angelo è un artista circense e anche pugile, sparring partner di Primo Carnera. La madre, Barbara Arcesi, invece è trapezista. Durante la guerra la famiglia si trasferisce a Roma, perché a Cisterna la situazione è diventata troppo pericolosa con il fronte che si sta avvicinando.

Maurizio è un bambino vivace e, immerso nel mondo del circo, cerca di emulare i grandi. A dieci anni cade da un primo piano: grazie alla sua prontezza di riflessi se la cava con la frattura di una spalla. Quando però i genitori si rendono conto che la frattura è seria, e rischia di lasciare danni permanenti, lo affidano a un sanatorio specializzato di Fara in Sabina, in provincia di Rieti, dove viene curato a lungo fino alla completa guarigione.

L’arrivo a Latina

Nel 1958 Angelo decide di trasferirsi con la famiglia a Latina, perché si è liberata una casetta al Villaggio Trieste. Appena arrivato Maurizio trova subito lavoro in una carrozzeria come verniciatore e, grazie al suo carattere socievole, si inserisce rapidamente nel tessuto sociale della città. Entra pure nel coro della nuova chiesa di Santa Maria Goretti di cui è molto devoto. Ed è proprio lì che, nel 1959, incontra Clara Tosarello di un anno più giovane. Basta uno sguardo e i due si prendono subito.

Latina anni '50: Maurizio e Clara appena conosciuti

la storia di Clara

Clara nasce a Littoria il 6 giugno 1940, prima di tre figlie femmine. Il padre, Antonio Tosarello, che tutti chiamano Tony, si arrangia con piccoli lavoretti, limitato dalle sue condizioni di salute perché affetto da TBC. È arrivato nella nuova città su consiglio del medico, che gli ha indicato il clima favorevole come utile alla sua malattia. La famiglia Tosarello vive nel quartiere delle case popolari e Tony è conosciuto da tutti, così come la moglie Ines Sisti, che lavora come domestica in diverse abitazioni di famiglie benestanti.

Tony è anche un abile pescatore: i suoi luoghi preferiti sono Rio Martino e i numerosi canali ai margini della città. La figlia Clara, invece, è una bambina tranquilla e molto brava a scuola: frequenta le elementari a Piazza Dante ed è tra le migliori della classe. Sfrutta le sue capacità di apprendimento anche in modo pratico, vendendo i compiti alle compagne più agiate in cambio di quaderni e matite. L’anima dell’imprenditrice di Clara comincia a emergere già da bambina.

Infanzia a Littoria e sacrifici familiari

Finita la quinta elementare, Clara vorrebbe continuare a studiare, ma le umili condizioni della famiglia non lo permettono. La sua maestra arriva persino a recarsi a casa per convincere i genitori, ma la decisione resta irremovibile. Clara è educata, gentile e sa come prendersi cura dei bambini piccoli: il suo primo lavoro è infatti come babysitter presso un importante avvocato di Latina. Lo farà fino a sedici anni, quando viene assunta in un’industria di prodotti sottolio in via dei Monti Lepini.

Maurizio e Clara appena sposati

Clara è talmente in gamba che viene presto promossa caposquadra e, nel 1962, riceve anche un premio per la migliore confezione di prodotti destinati agli Stati Uniti. Il riconoscimento è in denaro: diecimila lire. Con quella somma, unita ai risparmi di Maurizio che nel frattempo lavora alla Vetreria Laziale, si potranno finalmente sposare. Il rinfresco per le nozze lo organizzano alla pasticceria Figini. Dalla loro unione nasceranno tre figli: Stefania, Alessandro e Antonella.

La Riviera: un sogno realizzato

Per otto anni, Maurizio e Clara, faranno grandi sacrifici e tante rinunce per realizzare il loro sogno comune: aprire un’attività tutta loro. Quel sogno si avvera nel 1970. Nel palazzone costruito negli anni Sessanta, sulla circonvallazione in piazzale Gorizia, c’è un negozio libero. Clara, con il suo occhio da imprenditrice, intuisce che quel posto è perfetto: si trova a ridosso delle case popolari, nel quartiere dove è nata e cresciuta e dove tutti la conoscono.

La vetrina del negozio di fiori "La Riviera" di Maurizio e Clara

Nasce così La Riviera, un negozio di fiori e piante. Maurizio e Clara partono da zero, senza alcuna esperienza, ma con tanta determinazione. In breve tempo imparano il mestiere: Maurizio, ha le mani d’oro, crea vere e proprie opere d’arte floreali (sarà il primo a realizzare a Latina le corone funebri tonde) mentre Clara si distingue per il suo modo di rapportarsi con la gente. Gli affari crescono e arrivano anche nuovi posti di lavoro per tanti giovani. Con il tempo entrano a collaborare anche le figlie: Stefania e poi Antonella.

Maurizio De Cesaris mentre crea una composizione

Fede e devozione: Santa Maria Goretti e la visita del Papa

Per devozione a Santa Maria Goretti, ogni anno, il 6 luglio, Maurizio realizza a sue spese l’allestimento floreale del carro per la tradizionale processione guidata da Don Renato Di Veroli. Un gesto di fede e generosità che lo accompagnerà per anni. La sua maestria viene riconosciuta anche nel 1991, quando gli viene affidato l’onore di addobbare con i suoi fiori la chiesa e Piazza San Marco, in occasione della storica visita di Papa Giovanni Paolo II a Latina.

Clara Tosarello nel suo negozio, mentre sistema l'esposizione floreale

Ma Maurizio è anche una persona goliardica e autoironica: partecipa perfino alla trasmissione televisiva La Corrida. Nello sport ricopre il ruolo di presidente della SA.MA.GOR., la società calcistica nata proprio dietro la chiesa. Clara non è da meno: per le sue capacità relazionali è conosciuta e stimata da tutti, anche fuori dal quartiere. C’è chi arriva persino dai borghi per la sua gentilezza e la sua capacità, e con Borgo Montello ha creato un vero e proprio filo diretto.

Le vetrine create da Maurizio e Clara erano sempre molto belle. premio meritato

Un amore così grande

Insomma, Maurizio e Clara: un binomio perfetto, nel lavoro come nell’amore, fino alla fine. Maurizio si spegne il 10 agosto 2021, dopo una breve malattia; Clara lo segue esattamente un anno dopo, il 10 agosto 2022, a causa di un malore improvviso. Una coincidenza incredibile. La Riviera chiude definitivamente il 30 marzo 2024, per decisione delle figlie.

Una tenera immagine di Maurizio e Clara, una vita insieme fino alla fine

L’incontro con Stefania e Antonella

L’appuntamento con le figlie di Maurizio e Clara è nella saletta interna del bar Mimì. Nei loro occhi si legge una grande emozione e traspare anche il forte legame che unisce le due sorelle. Nel raccontare la storia della loro famiglia arriva anche quell’inevitabile momento di commozione.

Stefania come definiresti i tuoi genitori?

“Mio padre era il braccio e la creatività, mia madre la mente. La loro vera forza, però, stava nell’essersi incontrati: insieme si completavano. Era una coppia perfetta”

Antonella, un aneddoto sui tuoi genitori?

“Ricordo un episodio che li descrive meglio di tante parole. Un giorno si presentarono in negozio due ragazzi: avevano perso un figlio neonato e, non avendo soldi, nessuna ditta funebre aveva voluto occuparsi del funerale. Mia madre e mio padre si commossero e pensarono a tutto loro. Dissero soltanto: “Se un giorno avrete disponibilità, noi saremo qui”. Dopo un anno e mezzo quei ragazzi tornarono con dei soldi, ma mia madre non li accettò: li invitò invece a fare un regalo al figlioletto che nel frattempo era nato. Ecco, questi erano Maurizio e Clara”

Stefania perché avete chiuso?

“Purtroppo ho avuto dei problemi di salute che non mi hanno permesso di continuare. È un lavoro meraviglioso, ma anche molto faticoso, sempre a contatto con l’umidità. A malincuore abbiamo dovuto chiudere”

Antonella, tu non potevi mandarla avanti?

“Per me era impossibile. L’erede artistica della famiglia è Stefania. Io non sarei stata in grado di mandare avanti il negozio senza di lei”

Il bouquet della mia sposa realizzato da Maurizio e Clara "La Riviera"

Mentre scrivevo, ho scoperto che il bouquet e l’addobbo della chiesa nell’abbazia di Valvisciolo per il mio matrimonio erano stati realizzati proprio da Maurizio e Clara… era dunque destino che raccontassi la loro storia, per non lasciare che la polvere del tempo la nascondesse alla memoria della città.

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