I fratelli Cassandra: dal piccolo forno alla grande distribuzione

I fratelli Cassandra: dal piccolo forno alla grande distribuzione

La storia dei fratelli Cassandra è anche la storia di una terra che nasce, resiste e si trasforma. Partono dalla provincia di Caserta e arriva, alla fine degli anni Trenta, a Cisterna di Littoria, quando l’Agro Pontino è ancora un cantiere di speranze e sacrifici. Sono anni complessi, segnati da scelte coraggiose e da un futuro tutto da costruire. La Seconda guerra mondiale interrompe, sconvolge, costringe a ricominciare. Ed è proprio da un piccolo forno e da un modesto negozio di alimentari che i Cassandra ripartono, affidandosi al duro lavoro quotidiano. Poi il trasferimento a Latina, l’apertura di un primo magazzino all’ingrosso e, passo dopo passo, l’ingresso nel mondo della grande distribuzione segnano l’inizio di un’ascesa che affonda le radici nella fatica, nella visione e in un forte legame con il territorio. Vi racconto i fratelli Cassandra.

Premio Immagine Latina 2025 e quel mio sogno da bambino

Premio Immagine Latina 2025 e quel mio sogno da bambino

Era il 2019 quando iniziai a raccontare le storie di Latina, scavando nelle vite e nei ricordi dei suoi protagonisti. Da allora, ogni domenica, scrivo i miei racconti. Ricevo molti messaggi di affetto e, spesso qualcuno mi ferma per dirmi di continuare a scrivere. Inoltre, sapere che le mie parole arrivano anche ai giovani mi emoziona: forse, in loro, qualcosa si muove davvero. Ringrazio chi mi legge, finanche dall’estero. Un ringraziamento speciale va a Franco Borretti, anima culturale della città e ideatore, ventisette anni fa, del Premio Immagine Latina, oggi divenuto riconoscimento regionale. Il 12 ottobre di quest’anno quel premio l’ho ricevuto anch’io. E ne vado orgoglioso, perché in quell’immagine, finalmente, ho visto riflesso anche il mio sogno che avevo da bambino… Mi imbarazza scrivere di me, ma lo faccio per la mia autostima che ogni tanto se ne va in vacanza.

La Riviera di Maurizio e Clara: mezzo secolo di fiori e passione a Latina

La Riviera di Maurizio e Clara: mezzo secolo di fiori e passione a Latina

Era il 1970 quando, sotto un grosso palazzone appena sorto, accanto al quartiere delle case popolari di Latina, aprì un negozio di fiori. Dove fino a poco tempo prima c’era solo un campo d’erba, cominciò a germogliare una storia fatta di lavoro, passione e bellezza. A darle vita furono Maurizio e Clara, che fino ad allora avevano fatto tutt’altro mestiere. In poco tempo divennero maestri dell’arte floreale, conquistando clienti ben oltre i confini del quartiere. Quel negozio si chiamava La Riviera. Oggi non ci sono più né La Riviera né Maurizio e Clara, ma chi li ha conosciuti porta con sé il ricordo di due persone che hanno saputo trasformare i fiori in emozioni. La loro eredità non è un negozio, ma la bellezza che hanno lasciato nel cuore di tanti.

Claudio Salvucci: quando il pane profuma di storia

Claudio Salvucci: quando il pane profuma di storia

Tante famiglie arrivarono nell’Agro Pontino anche dalle Marche, Abruzzo, Molise… Furono molti gli operai di queste regioni a lavorare nella bonifica integrale. Ma l’emigrazione verso la nuova città continuò anche dopo la guerra. La famiglia Salvucci giunse dalle Marche alla fine degli anni Quaranta, con pochi bagagli e un mestiere antico nelle mani: quello del fornaio. Latina, giovane città in pieno fermento, prometteva lavoro, terra fertile e nuove strade da percorrere. Fu una scommessa di famiglia, fondata sull’esperienza tramandata tra le mura di casa, dove il pane si impastava da generazioni. Oggi, a più di settant’anni da quel viaggio, Claudio che di anni ne ha ottantadue è ancora lì, nel suo laboratorio, a impastare pane nel suo vapoforno. Porta avanti la tradizione insieme alle sue due figlie, Silvia e Fabiana, testimoni di una storia che profuma di lievito, sacrificio e orgoglio.