La storia di Virgilio Bono, quando il metallo diventava arte  

La storia di Virgilio Bono, quando il metallo diventava arte  

Virgilio Bono è stato una figura di grande rilievo nell’artigianato pontino, un autentico interprete della materia, capace di trasformare il ferro battuto e il rame in opere d’arte di rara bellezza. Maestro incisore, ha unito la forza della tradizione al linguaggio dell’arte contemporanea, creando forme che parlano di equilibrio, luce e movimento. Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, affermandosi come uno dei più grandi artigiani del suo tempo. La sua bottega, luogo di pazienza e passione, è stata fucina di idee e scuola di vita per molti giovani che hanno avuto la fortuna di apprendere da lui. La sua eredità non è soltanto nelle opere che ha lasciato, ma anche nello spirito con cui ha saputo restituire dignità e poesia al mestiere dell’artigiano, rendendo il metallo una materia viva, quasi dolce, capace di emozionare.

Angelo Giovinazzi: 50 anni di moda “IN” Piazza della Libertà

Angelo Giovinazzi: 50 anni di moda “IN” Piazza della Libertà

Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la moda italiana si apre a una nuova luce, intrecciando colori, forme e desideri di novità. Arrivavano i nuovi stilisti che poi avrebbero segnato la storia d’Italia. In questo clima di trasformazione, nel 1972 Angelo Giovinazzi, dopo anni di gavetta, scelse di scrivere la sua storia aprendo IN, una delle prime boutique a Latina, in Piazza della Libertà, luogo simbolo della gioventù e del fermento cittadino di quel tempo. Da quel momento, tra stoffe, tagli e nuove tendenze, Angelo ha attraversato mezzo secolo di moda, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di clienti fino alla chiusura del suo storico negozio, avvenuta nel 2024. La sua avventura non racconta solo abiti e accessori, ma il cambiamento di un’intera epoca. Oggi, Angelo, nonostante i suoi ottantatré anni, si veste ancora con il suo stile classico-moderno senza tempo.

Maria Cocco: l’ostetrica di Littoria e prima consigliera di Latina

Maria Cocco: l’ostetrica di Littoria e prima consigliera di Latina

Questa è la storia di una donna che ha intrecciato la propria vita con quella di un’intera comunità. Si chiamava Maria Cocco: l’ostetrica di Littoria. Una figura straordinaria, capace di lasciare un segno non solo nelle vite di migliaia di bambini che ha fatto nascere, ma anche nella storia civile della città, come prima consigliera comunale donna di Latina. Qualche anno fa avevo già provato a raccontarla, quando le notizie a disposizione erano frammentarie. Da allora non ho mai smesso di cercare, di inseguire le sue tracce. Perché questo impegno? La risposta è semplice: sono nato grazie a lei, e con me intere generazioni di cittadini. Per questo credo sia giunto il momento di dedicare qualcosa a questa donna che, per quei tempi, è stata davvero rivoluzionaria.

Virginio Moro e il Felix: quando la notte diventa storia

Virginio Moro e il Felix: quando la notte diventa storia

Sono sempre stato affascinato dal mondo delle discoteche, non l’ho mai nascosto: raccontare questa storia, in fondo, è anche un modo per tornare sulla strada della mia giovinezza. A Latina il nome di Virginio Moro è legato indissolubilmente alle notti della città. Con la sua discoteca Felix, la più longeva del capoluogo pontino, ha saputo interpretare i cambiamenti generazionali, mantenendo sempre vivo il cuore pulsante del divertimento notturno. Non solo imprenditore capace di leggere i tempi, ma anche ideatore di eventi speciali come: “La Notte dei Gatti”, il premio che ogni anno celebra le eccellenze del territorio. Un appuntamento che nel 2025 taglia il traguardo della sua trentunesima edizione, confermando la visione e la capacità di Virginio di andare oltre le piste da ballo, valorizzando la comunità che lo circonda. Per questo, più che un racconto, il suo è diventato un frammento di storia cittadina.