Aurora Neri e il primo negozio di pasta all’uovo di Latina

Aurora Neri e il primo negozio di pasta all’uovo di Latina

Quando Aurora Neri arrivò a Latina dalla provincia di Viterbo, nel 1960, intuì immediatamente che quella città giovane e in piena espansione avrebbe accolto con entusiasmo la tradizione della pasta all’uovo fatta a mano. Aveva già esperienza grazie al negozio di Civita Castellana, ma scelse di ricominciare altrove, inseguendo nuove opportunità. Il successo fu immediato: il profumo delle sfoglie fresche conquistò famiglie, lavoratori e nuovi residenti. Non avendo figli, Aurora chiamò accanto a sé il nipote Filippo, che aveva già imparato il mestiere lavorando con lei da ragazzino. Da allora sono passati sessantasei anni, e Pasta all’Uovo Neri continua ancora oggi, orgogliosamente, con la quarta generazione. Una storia di sapori autentici, diventati parte dell’identità stessa della città pontina.

Italo Soldi e l’edicola storica di Piazza San Marco che non dimentico

Italo Soldi e l’edicola storica di Piazza San Marco che non dimentico

Italo Soldi arrivò a Littoria con il passo incerto di chi ha lasciato tutto alle spalle. Nato a Cremona, in una agiata famiglia di agricoltori, aveva visto la ricchezza dissolversi tra debiti e sventure, fino a costringere i suoi a cercare fortuna nell’Agro Pontino degli anni Trenta. Qui, tra paludi bonificate, Italo imparò a reinventarsi ogni giorno: disinfettava le zone dove la malaria resisteva ostinata e, nei ritagli di tempo, percorreva le campagne con una siringa, aiutando chi ne aveva bisogno grazie agli insegnamenti del dottor Vito Fabiano. Non chiedeva denaro: in cambio riceveva pane, uova, qualche verdura. Bastava per andare avanti. Poi, quasi inattesa, arrivò l’occasione: un’edicola in piazza San Marco. Fu lì che la sua vita cambiò direzione, trovando finalmente stabilità e dignità.

Andrea Montanino, la macelleria più longeva di Latina

Andrea Montanino, la macelleria più longeva di Latina

Nel 1952, con tante speranze e un mestiere già nelle mani, Andrea Montanino lasciò Nola per approdare a Latina Scalo. Era poco più che un ragazzo, ma sapeva già lavorare la carne con la sicurezza di chi aveva imparato fin da bambino, tra sacrifici e tradizione. Trovò subito posto in una macelleria, iniziando così un percorso fatto di dedizione, pazienza e sogni nel cassetto. Passarono gli anni e quel giovane decise di scommettere su sé stesso. Nel 1963 aprì una piccola macelleria nel centro di Latina. Oggi, a oltre sessant’anni di distanza, quella bottega di carni è diventata la più longeva della città. Ha resistito al tempo, ai cambiamenti e all’avanzare dei supermercati, continuando a vivere grazie alla passione tramandata al figlio Roberto, custode di una storia che profuma ancora di famiglia, lavoro e identità. Questa è la sua storia.

Roberto Calvani, il visionario del Garden Hotel

Roberto Calvani, il visionario del Garden Hotel

Roberto Calvani era nato a Sermoneta in una famiglia agiata. Suo nonno era stato rettore dell’Università Agraria del paese. Ma prima la bonifica e poi la guerra cambiarono ogni cosa. In pochi anni ciò che la famiglia aveva costruito andò perduto e Roberto, primogenito di nove figli, si ritrovò sulle spalle la responsabilità della famiglia dopo la morte del padre. Ancora giovanissimo emigrò in Australia in cerca di opportunità, ma dopo tre anni di duro lavoro decise di tornare. Rientrato in Italia si reinventò come sensale, un mestiere che si rivelò presto molto redditizio. Con uno sguardo rivolto al futuro intuì il potenziale turistico di Latina e diede vita a un progetto ambizioso. Nacque così il Garden Hotel, simbolo della crescita e della modernità della giovane Latina.