
Massimo Palumbo: quando l’arte incontra l’architettura
Parlare di Massimo Palumbo significa raccontare un amico prima ancora che un artista e architetto pontino di raro spessore. In lui convivono la curiosità instancabile e la capacità di trasformare ogni incontro in dialogo, ogni idea in pensiero condiviso. Massimo ama la trasversalità, il confronto, l’apertura verso ciò che è diverso e vitale. È un seminatore di idee e di pensiero. Le sue opere parlano di memoria e comunità, come la scultura dinanzi alla caserma dei Carabinieri di Latina, dedicata ai Caduti di Nassiriya, che si erge in silenziosa bellezza. Guardarla è come ascoltare la sua voce: ferma, poetica, profondamente umana. Alla soglia dei suoi ottant’anni ho deciso di fargli un omaggio con il mio racconto… sperando di esserne all’altezza.
