Walter Grandi, il giornalista che raccontò la nascita di Latina

Walter Grandi, il giornalista che raccontò la nascita di Latina

Ci sono uomini che arrivano in una città per lavoro e finiscono per raccontarne l’anima. Walter Grandi fu uno di questi. Figlio di un dirigente delle Ferrovie, trascorse l’infanzia seguendo i trasferimenti della famiglia in diverse città italiane, maturando uno sguardo attento sul mondo e sulle persone. Nel 1940 giunse a Littoria come impiegato del Monte dei Paschi di Siena. Il suo futuro sembrava quello di un funzionario di banca, ma la sua vera passione era la scrittura. Nel dopoguerra iniziò a collaborare con il Tempo e con altre importanti testate, raccontando la vita e i cambiamenti della città. L’impegno giornalistico divenne presto una scelta di vita. Grandi lasciò infatti il posto in banca per dedicarsi completamente al giornalismo, diventando una delle prime firme della stampa pontina e contribuendo, con i suoi articoli, a documentare la crescita e le trasformazioni di Latina.

Francesco Archimio: da orfano di guerra a professionista dell’arte tipografica

Francesco Archimio: da orfano di guerra a professionista dell’arte tipografica

Il dopoguerra fu tragico per molti bambini; in tanti rimasero orfani. In giro per le grandi città si vedevano ragazzini girare per le strade senza meta con sguardi persi. In nuovo governo italiano e diverse organizzazioni umanitarie tentarono di affrontare quella drammatica situazione. Furono creati orfanotrofi e istituti per ospitarli, e ci fu un intenso lavoro per dare a quei bambini una possibilità di vita migliore. Le organizzazioni come la Croce Rossa, insieme alla Chiesa cattolica e ad altre associazioni caritatevoli, cercarono di offrire protezione e sostegno psicologico a quei bambini, ma la scarsità di risorse rese la situazione ancora più complessa. Questa è un po’ anche la storia che visse Francesco Archimio, il tipografo che arrivò a Latina nei primi anni Cinquanta, dopo anni di collegio durante e dopo la guerra.