
Natasha Bozharova: il segno contemporaneo in una città del Novecento
Latina è una città giovane, nata nel Novecento, con un’ identità artistica rimasta per decenni ancorata a un immaginario preciso. Le forme solenni di Ulderico Conti e le figure monumentali di Egisto Caldana e Pasquale Rizzoli hanno scolpito non solo la pietra, ma anche la memoria collettiva della città. Tra madri rurali, seminatori e il Genio della Bonifica, tutto è rimasto a lungo sospeso in un tempo immobile, quasi cristallizzato. Poi, quasi in silenzio, qualcosa è cambiato. È arrivata Natasha Bozharova, giovane scultrice di origine macedone, che in poco più di dieci anni ha iniziato a lasciare un segno nuovo e riconoscibile. Le sue opere, dall’omaggio agli alpini al volto di Sandro Pertini fino al tributo a Vincenzo D’Amico, aprono Latina a una dimensione contemporanea, viva e in dialogo con il presente.
