Roberto Fanella e quei jeans Armani che fecero epoca a Latina

Roberto Fanella e quei jeans Armani che fecero epoca a Latina

Alla fine degli anni Settanta, quando Latina iniziava a respirare le prime ventate di modernità, un giovane intraprendente decise di scommettere sul futuro. Roberto Fanella, appena ventenne, nel 1979, rilevò un piccolo negozio di abbigliamento giovanile in via Carducci, vendeva soprattutto Fiorucci e altri marchi allora simbolo di un’Italia che cambiava. Lo ribattezzò “Carducci 37”, trasformandolo presto in un punto di riferimento per i giovani della città. Nel 1981 arrivò l’intuizione che segnò il suo percorso: aprì un secondo negozio, Venice, credendo nel talento visionario di Giorgio Armani, che in quegli anni lanciava i suoi primi jeans e dava vita al marchio Emporio Armani. Oggi Roberto, dopo quarantasei anni, insieme al figlio Francesco, nel negozio di Corso della Repubblica che porta il suo nome, continua a diffondere stile ed eleganza a Latina.

Giuseppe Pezone: da una valigia di cartone al negozio di moda

Giuseppe Pezone: da una valigia di cartone al negozio di moda

Era la fine degli anni Quaranta quando un giovane lasciò la sua terra, la provincia di Caserta, con una valigia di cartone stretta tra le mani e un cuore pieno di speranza. Scese dal treno a Cisterna, per poi dirigersi verso Latina, la città nuova in pieno fermento, dove ogni strada profumava di possibilità. Con la sua bicicletta iniziò a girare i poderi, offrendo brillantina e lucidi da scarpe, portando insieme alla merce anche il sorriso e la voglia di costruirsi un futuro. Poi vennero i mercati, la biancheria venduta tra le voci della gente insieme a sua moglie Rosetta e, infine, il coraggio di aprire un negozio di confezioni. Quel negozio, dopo sessant’anni, esiste ancora, perché i figli hanno scelto di custodire l’eredità di Giuseppe Pezone e di sua moglie Rosetta Mantoan: una storia di lavoro, sacrificio e amore che attraversa le generazioni.

Primo Marzolla, tra i primi calzolai di Littoria

Primo Marzolla, tra i primi calzolai di Littoria

Nell’Agro Pontino le calzature più usate erano gli stivali di gomma, non a caso c’era una zona chiamata Gnif e Gnaf (Borgo Santa Maria) per il rumore degli stivali negli acquitrini della palude. Dopo la fondazione di Littoria, finalmente le persone iniziarono a camminare con normali scarpe di cuoio. Alcuni calzolai le realizzavano pure su misura. Tra questi, Primo Marzolla.

“Biscotto” tra mito e leggenda cinquantaquattro anni dopo

“Biscotto” tra mito e leggenda cinquantaquattro anni dopo

Cinquantaquattro anni fa moriva il ragazzo più bello di Latina, Francesco Porzi, ma che tutti chiamavano Biscotto. Era l’alba del 31 agosto 1970, quando con la sua potente Alfa Romeo rossa amaranto, uscì fuori strada nella curva più insidiosa della Litoranea, all’altezza del bosco di Sabaudia. Il destino gli aveva negato l’esistenza, infrangendo tutti i suoi sogni. Un cippo, posto nel luogo in cui avvenne il terribile incidente, ancora lo ricorda. Da quel giorno Biscotto, il nostro James Dean, divenne leggenda. Leggendaria la sua vita, leggendarie le sue conquiste. Morì a soli ventitré anni: tutta Latina, e non solo, lo pianse. Il giro di Peppe, l’unico struscio della città, senza le sue mitiche passeggiate, non sarebbe stato più lo stesso. Dopo oltre mezzo secolo, il mito di Biscotto resta immutato, non curandosi del tempo che passa…