Francesco Paolo Martelli: l’artista pontino tra pittura, lutti e rinascite

Francesco Paolo Martelli: l’artista pontino tra pittura, lutti e rinascite

La storia che vi sto per raccontare è un turbinio di emozioni, tinte di mille colori, che spero vi coinvolgerà così come ha coinvolto me. È la storia di un artista che non ha mai frequentato accademie o scuole d’arte: il suo unico vero banco di scuola è stata la strada. E non in senso figurato. Per anni ha indossato l’uniforme da vigile urbano, osservando la vita scorrere, immerso nel caos quotidiano e nell’umanità brulicante. È lì che ha imparato ad assorbire i dettagli, a dare forma all’emozione. Oggi, anche se il tempo comincia a pesare, la pittura di Francesco Paolo Martelli rimane travolgente: un’esplosione vibrante di luce e sentimento. Autodidatta, sì, ma con una voce artistica inconfondibile, affinata giorno dopo giorno sul campo, pennellata dopo pennellata, vita dopo vita, tra lutti e rinascita.

Giovanni Maurizi: il primo atleta paralimpico di Latina, dimenticato

Giovanni Maurizi: il primo atleta paralimpico di Latina, dimenticato

In un tempo in cui la disabilità era ancora invisibile agli occhi del mondo, Giovanni Maurizi, da Latina, tracciava con forza e dignità una strada nuova. Paraplegico in seguito a un incidente, di cui vi parlerò più avanti in questo racconto, negli anni Sessanta fu tra i pionieri che portarono lo sport paralimpico fuori dall’ombra, partecipando in Inghilterra ai primi Giochi per paraplegici: antesignani delle attuali Paralimpiadi. Si distinse fino a diventare primatista mondiale. La sua storia merita di essere raccontata, perché una città cresce anche attraverso la memoria dei suoi cittadini più coraggiosi.

Salvatore Marrocco: il pioniere delle balere a Latina negli anni ‘60

Salvatore Marrocco: il pioniere delle balere a Latina negli anni ‘60

Quando l’Agro Pontino era ancora terra di fango e zanzare, e gli operai della bonifica erano i nuovi pionieri d’Italia, un giovane ragazzo percorreva quelle strade sterrate con un carretto trainato da un cavallo, colmo di arance profumate. Arrivava da Fondi e si chiamava Salvatore Marrocco. Vendere frutta fresca a quegli uomini stremati dal lavoro, fu il primo passo di una storia che avrebbe lasciato il segno. Stabilitosi a Borgo Sabotino, Marrocco non si limitò a piantare radici: coltivò sogni. E quei sogni li fece danzare, aprendo il “Canneto”, una delle prime balere della città. Un luogo dove la gente ricominciò a sorridere, a ballare, e a sognare un futuro migliore… d’altronde il boom economico era appena cominciato.

Gennaro Ciaramella: sotto la divisa da fruttivendolo, una grande storia

Gennaro Ciaramella: sotto la divisa da fruttivendolo, una grande storia

A Latina ci sono personaggi che danno tanto alla comunità, ma non conosciamo le loro storie… Arrivato nella città pontina nei primi anni ’70, insieme alla sua umile e numerosa famiglia, Gennaro Ciaramella incarna perfettamente il volto di chi, partendo da zero, ha costruito il proprio futuro con impegno, sacrificio e determinazione. Insieme ai fratelli e alle sorelle trasforma un sogno in realtà: aprire le prime frutterie, che con il tempo sono diventate un punto di riferimento importante della vita quotidiana della città. Ma Gennaro non è soltanto un imprenditore: la sua grande passione per il calcio e per lo sport lo ha sempre accompagnato, prima da giocatore e poi come promotore di eventi sportivi e iniziative sociali. Perché, nonostante i traguardi raggiunti, non ha mai dimenticato le sue radici e continua a restituire al territorio parte di ciò che la vita gli ha dato.