La famiglia Gennaro e quella maledetta cannonata al Palazzo M di Littoria

La famiglia Gennaro e quella maledetta cannonata al Palazzo M di Littoria

Nel 1932 la famiglia Gennaro lasciò la provincia di Padova, seguendo il richiamo di una terra nuova: l’Agro Pontino. Erano in tanti, uniti dal lavoro e da un futuro di speranza, quando venne loro assegnato un podere con diversi ettari di campi da rendere fertili. Per dodici anni quella terra fu casa, fatica e promessa. Poi, a Littoria, arrivò la guerra. Tra i rumori del fronte che si avvicinava e la paura crescente, i Gennaro furono tra gli ultimi ad abbandonare la loro casa. Cercarono scampo nei sotterranei del Palazzo M, convinti che quelle mura li avrebbero protetti. Ma il destino fu implacabile: i colpi di cannone sparati dalle navi americane raggiunsero proprio il luogo del loro rifugio. La famiglia Gennaro fu quasi del tutto sterminata. Per rendere omaggio a quelle vittime voglio raccontare la loro storia.

Giovanni Maurizi: il primo atleta paralimpico di Latina, dimenticato

Giovanni Maurizi: il primo atleta paralimpico di Latina, dimenticato

In un tempo in cui la disabilità era ancora invisibile agli occhi del mondo, Giovanni Maurizi, da Latina, tracciava con forza e dignità una strada nuova. Paraplegico in seguito a un incidente, di cui vi parlerò più avanti in questo racconto, negli anni Sessanta fu tra i pionieri che portarono lo sport paralimpico fuori dall’ombra, partecipando in Inghilterra ai primi Giochi per paraplegici: antesignani delle attuali Paralimpiadi. Si distinse fino a diventare primatista mondiale. La sua storia merita di essere raccontata, perché una città cresce anche attraverso la memoria dei suoi cittadini più coraggiosi.

Mariano De Pasquale e la magica storia del ‘Museo Piana delle Orme’

Mariano De Pasquale e la magica storia del ‘Museo Piana delle Orme’

C’era una volta una palude dove ti potevi lasciare cullare dal lento scorrere del tempo, mentre tutto era fermo, come l’acqua stagnante. Poi, d’improvviso, dopo secoli, nacque una città, popolata da gente laboriosa. Una città mai ferma, che aveva qualcosa di magnetico e catturava chiunque passasse da quelle parti. La palude, in fondo, è rimasta lì, sotto quella città con tutto il suo magnetismo. Ebbene sì, quella città siamo noi e sono sicuro che Mariano De Pasquale ha provato quella sensazione, quando ha scelto di rimanere a Latina. Si è talmente innamorato che ha fondato un museo tra i più importanti al mondo: sulla bonifica, sulla guerra e tanto altro del Novecento. È il Museo di Piana delle Orme. Tutto questo a dieci minuti di macchina dal centro di Latina…

Armando Chiavegato: l’aviere di Littoria internato in Germania

Armando Chiavegato: l’aviere di Littoria internato in Germania

In questi giorni ricorre l’anniversario dello sbarco di Anzio, che avvenne tra la notte del 21 e 22 gennaio 1944. La città di Littoria (oggi Latina) fu duramente colpita dai colpi di cannone, sparati dalle navi americane. Per averne memoria, ho raccolto in un video diverse testimonianze di chi ha vissuto, in prima persona, la tragedia della guerra nella nostra città. Se non lo avete ancora visto vi consiglio di dargli un’occhiata e, magari, di farlo vedere alle nuove generazioni. Proprio da quel video nasce la storia di cui vi sto per raccontare. Un ragazzo, dopo averlo guardato, mi ha scritto un messaggio che mi ha fatto riflettere… Il ragazzo si chiama Armando Chiavegato e la storia è quella di suo nonno paterno che non ha mai conosciuto, ma che porta il suo stesso nome.