Concetta Improta, orgogliosamente pescivendola

Concetta Improta, orgogliosamente pescivendola

Ci sono persone che finiscono per diventare il simbolo di una città, pur senza aver mai ricoperto incarichi importanti. Concetta Conte Improta è una di queste. Per decenni il suo banco del pesce è stato il cuore del mercato coperto di Latina. Oggi quel banco continua a vivere grazie ai suoi figli, a testimoniare una storia fatta di lavoro, generosità e umanità. Donna dal carattere forte e dal cuore generoso, non si voltava mai dall’altra parte davanti a chi aveva bisogno. A chi non poteva permetterselo regalava il pesce, mentre ai bambini che trascorrevano le giornate sulle scale del mercato vendendo qualche treccia d’aglio preparava un piatto caldo. Eppure la sua vita non era stata affatto semplice. Figlia di un pescatore, madre di dieci figli e costretta dalla guerra a ricominciare tutto da capo, non ha mai smesso di lavorare e di aiutare gli altri.

Aurora Neri e il primo negozio di pasta all’uovo di Latina

Aurora Neri e il primo negozio di pasta all’uovo di Latina

Quando Aurora Neri arrivò a Latina dalla provincia di Viterbo, nel 1960, intuì immediatamente che quella città giovane e in piena espansione avrebbe accolto con entusiasmo la tradizione della pasta all’uovo fatta a mano. Aveva già esperienza grazie al negozio di Civita Castellana, ma scelse di ricominciare altrove, inseguendo nuove opportunità. Il successo fu immediato: il profumo delle sfoglie fresche conquistò famiglie, lavoratori e nuovi residenti. Non avendo figli, Aurora chiamò accanto a sé il nipote Filippo, che aveva già imparato il mestiere lavorando con lei da ragazzino. Da allora sono passati sessantasei anni, e Pasta all’Uovo Neri continua ancora oggi, orgogliosamente, con la quarta generazione. Una storia di sapori autentici, diventati parte dell’identità stessa della città pontina.

Andrea Montanino, la macelleria più longeva di Latina

Andrea Montanino, la macelleria più longeva di Latina

Nel 1952, con tante speranze e un mestiere già nelle mani, Andrea Montanino lasciò Nola per approdare a Latina Scalo. Era poco più che un ragazzo, ma sapeva già lavorare la carne con la sicurezza di chi aveva imparato fin da bambino, tra sacrifici e tradizione. Trovò subito posto in una macelleria, iniziando così un percorso fatto di dedizione, pazienza e sogni nel cassetto. Passarono gli anni e quel giovane decise di scommettere su sé stesso. Nel 1963 aprì una piccola macelleria nel centro di Latina. Oggi, a oltre sessant’anni di distanza, quella bottega di carni è diventata la più longeva della città. Ha resistito al tempo, ai cambiamenti e all’avanzare dei supermercati, continuando a vivere grazie alla passione tramandata al figlio Roberto, custode di una storia che profuma ancora di famiglia, lavoro e identità. Questa è la sua storia.

Ciro Cosentino e quel ristorante sulla Mediana

Ciro Cosentino e quel ristorante sulla Mediana

A Latina, all’inizio degli anni Settanta, quando la strada Mediana (oggi Pontina) non era ancora terminata, c’era già chi scommetteva sul futuro. Ciro Cosentino, partito da Genzano, in provincia di Roma, arrivò nell’Agro Pontino dopo tre anni in Germania, dove aveva lavorato prima in una gelateria e poi come cameriere in un ristorante. Rientrato in Italia, trovò impiego a Latina. Fu lì che maturò la decisione di mettersi in proprio. Aprì il suo ristorante su quella strada ancora incompiuta, in una città che cresceva rapidamente, puntando su ciò che sarebbe diventato il suo segno distintivo: piatti di pesce semplici e curati, capaci di lasciare un’impronta nella memoria — e nel palato — di un’intera comunità. Vi racconto la storia di Ciro, per ricordare una bella persona, davvero.